buongiorno,
ho lasciato circa 3 mesi fa la persona con cui stavo da molti anni. Lui non ha accettato questa mia scelta e da allora mi perseguita. All'inizio pensavo che restando in contatto potesse accettare meglio la cosa, ma lui ha cominciato a mandarmi messaggi "cattivi", mi accusa di tradimento e mille altre cose tutte basate su sui film mentali. Più passa il tempo peggio è. Mentre ero in vacanza ha incontrato la mia famiglia e gli ha fatto leggere e ascoltare tutti i messaggi che negli anni gli ho mandato come sfogo nei confronti di mio cognato. conseguenza oggi non parlo con la mia famiglia (che ha saputo cose personali mie di cui io non ho mai parlato loro) e la situazione è tesa. Continua a raccontare in giro a tutti che io sono bugiarda e traditrice. Si è anche presentato in un locale dove sapeva potessi essere per continuare con le accuse. Un paio di settimane dopo la mia scelta di lasciarlo si è presentato a casa di un amico, ha gridato come un matto (erano le 23) e ha preteso che me ne andassi in macchina con lui. Mi ha obbligata a salire sulla sua auto e mi ha trattenuta con la fortza quando ho tentato di scendere dall'auto in corsa perchè mi stava facendo paura, lasciandomi anche un livido sul polso. Mai avrei pensato potesse arrivare a tanto. Il mio amico, che voleva provare a parlare con lui, si è sentito dire "prendila se la vuoi", dopo tutto il bene che le ho fatto. Ha anche sbandierato di alcune cose private successe negli anni. Ad oggi non la smette di parlar male di me. La domanda è: c'è la possibilità che in qualche modo riesca a controllare il mio telefono? Cosa posso fare per farlo smettere (se esiste un modo)? mi sta uccidendo psicologicamente e vedo che ne è estremamente soddisfatto.
Buongiorno,
Innanzitutto la ringraziamo per aver condiviso con noi una parte della sua storia, sappiamo che ci vuole coraggio per chiedere aiuto.
Da quanto possiamo leggere lei è già riuscita a fare l’importante passo di chiudere la sua relazione e allontanarsi dal suo compagno. Purtroppo da quanto racconta, lui ha iniziato a perseguitarla e avere degli atteggiamenti aggressivi nei suoi confronti. Tutti questi atti volti a voler ledere la sua persona la stanno facendo soffrire psicologicamte.
Come forse avrà già visto, la nostra associazione ha l’obiettivo di informare sulle dinamiche tipiche della violenza nelle relazioni di coppia e di orientare verso i servizi che possono supportarla.
Le dinamiche da lei descritte, ovvero gli insulti, le accuse, il fatto di screditarla con parenti e amici sono delle azioni che rientrano nella definizione della violenza psicologica, che spesso non è visibile come la violenza fisica, ma può intaccare profondamente l’autostima e la salute della vittima.
L’averla obbligata a salire in automobile e averla trattenuta contro la sua volontà rientra nei comportamenti della violenza fisica.
Inoltre il fatto che lui la perseguiti e si presenti nei luoghi che frequenta lei o a casa di amici, sono degli atteggiamenti che fanno parte dello stalking.
In Svizzera ad oggi lo stalking non è considerato un reato, ma sommando alcune violazioni della legge si può arrivare a sporgere denuncia. A tale scopo le consigliamo di documentare tutti gli atti di molestia (data, ora, luogo, e-mail, sms, foto, altre prove) in un diario o tramite una cassaforte online offerta sul sito with-you.ch . Magari attualmente non intende sporgere denuncia, ma tenere traccia di questi atteggiamenti potrebbe avere uno scopo preventivo se un giorno cambiasse idea.
Per quanto riguarda la sua domanda legata alla possibilità che lui controlli il suo telefono, le confermiamo che è possibile. Se lui in passato ha avuto la possibilità di accedere al suo telefono potrebbe aver installato delle applicazioni o dispositivi di sorveglianza. Le suggeriamo di rivolgersi ad un negozio di telefonia mobile per un controllo e una pulizia completa del telefono (reset da fabbrica) e se questo non risultasse sufficiente di cambiare numero e cellulare.
Con il giusto aiuto e sostegno è possibile uscire da tale situazione. Gestire questa circostanza da sola può essere molto difficile e stancante, ma fortunatamente è possibile cambiare le cose. Esistono dei servizi a cui rivolgersi che possono ascoltarla, orientarla e sostenerla in ciò che sta vivendo.
Per tutelarsi e proteggersi al meglio è necessario che venga affiancata da personale esperto. In particolar modo la invitiamo a contattare il centro LAV (Servizio d’aiuto alle vittime 0800 866 866) più vicino a casa sua. Le potranno offrire ascolto, aiuto e sostegno, sia di tipo legale che psicologico e amministrativo. I servizi dei centri LAV sono gratuiti e confidenziali e se lo desidera può essere accompagnata da una persona di fiducia.
Se lei vive in Ticino, sul territorio ticinese trova anche due Consultori che possono offrirle ascolto e orientamento in maniera gratuita e confidenziale: il Consultorio Alissa a Bellinzona (091 826 13 75) e il Consultorio delle Donne a Lugano (091 972 68 68).
Infine se il suo ex continuasse a molestarla o impaurirla non esiti a contattare la Polizia (117).
Quanto sta vivendo sta mettendo a rischio la sua salute psichica, ci permettiamo di consigliarle di trovare uno spazio di cura con un terapeuta per poter elaborare il suo vissuto e riprendere la sua vita con serenità. Se non avesse già un terapeuta di fiducia, il Cento LAV potrà fornirle una lista di specialisti tra i quali le auguriamo di trovare la persona che potrà offrirle il sostegno necessario.
Speriamo che questa risposta le possa essere d’aiuto e le mandiamo i nostri migliori auguri per il futuro.
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